NON PIANGERE

Postati in Uncategorized su 29 agosto 2010 da stefanociancarella

Non piangere,
amica mia.

Non lasciare il tuo volto
alle profondità nere
dell’abisso malinconico,
rinchiuso nel processo
della disperazione mefitica
dell’Inferno che è la vita.

Non piangere,
amica mia.

Non ti abbandonare
alle sinistre rimostranze
che un animo così nobile
così gentile e così sensibile
nemmeno in una vita
sarebbe in grado di sopportare.

Non piangere,
amica mia.

Io non vedo le tue lacrime,
ma posso sentire pienamente
la tua voce che grida,
in quell’urlo silenzioso
in quel nero debordante
nelle più dolenti fisime.

Non piangere,
amica mia.

Non distruggerti per sempre,
cerca di percorrere l’amara salita,
risali dal baratro malefico,
e cerca di fottere in poco tempo
questo limbo,questo cerchio,questo inverno,
dell’assurdo inferno che bracca questa vita.

Non piangere,
amica mia.

FINALMENTE IN VENDITA!!!

Postati in Uncategorized su 9 giugno 2010 da stefanociancarella

Uscito finalmente la mia prima raccolta di poesie!!
Il titolo è “La Musa e Il Poeta”,l’autore Stefano Ciancarella, ed è stato stampato su

http:\\ilmiolibro.kataweb.it

Spero sia di vostro gradimento!!!!

Sono incazzato perché

Postati in Uncategorized su 28 maggio 2010 da stefanociancarella

Chi mi conosce bene sa di cosa sto per parlare.
Chi non mi conosce,leggendo,si farà un’idea.
Sono un anarchico.E per giunta incazzato nero.
Sono talmente incazzato che il mio nero è addirittura più nero di quello dei fascisti.
Perché sono incazzato?
Bella Domanda.

Sono incazzato perché in questo paese devo vedere la foto di quel pezzo di merda nano.E non nego che l’ho voluto anche io.

Sono incazzato perché viviamo in un paese fascista,razzista e intollerante che non da nessun tipo di sbocco lavorativo alle generazioni future.

Sono incazzato perché con la squadra di merda che ci ritroviamo neanche riuscemo a passare i gironi mondiali.

Sono incazzato perché l’uomo non è mai capace di ribellarsi.

Sono incazzato perché non riesco a strappare a chi non se lo merita un premio che vale una vita.

Sono incazzato perché i giovani invece di pensare al proprio futuro pensano alla playstation e alla macchina.

Sono incazzato perché sono riusciti a rovinare un dono così bello come la vita.

Sono incazzato perché se mi giro un attimo ho tre cazzi nel culo.

Sono incazzato perché,nonostante tutto,ancora trovo la forza per volervi bene.

Un Amore

Postati in Uncategorized su 11 giugno 2009 da stefanociancarella

Quello che vorrei,
per me,
per noi,
per tutti.
Qualsiasi cosa,
che la mattina ci faccia
alzare
ed essere
estremamente
felici di
vivere.

Flusso di coscienza #2

Postati in Uncategorized su 4 giugno 2009 da stefanociancarella

Peso.
Un terribile peso sul cuore.
Un peso del quale vorresti liberarti,vorresti correre lì,da lei,e dirle che la ami,e che vorresti sposarla,e che vorresti passare tutta la tua vita con lei.Ma sai che non è possibile,perché lo senti che lei è troppo,lei è tutto,e probabilmente non si accontenterà mai di te.Come te lo hanno insegnato le storie precedenti,d’altronde.E allora che fare?
Vorresti spaccare tutto,oppure fermare il mondo anche un solo momento,per poterla baciare senza che lei se ne accorga; vorresti andare sul picco più alto della montagna più alta del mondo a gridare tutto il tuo amore per lei; oppure più semplicemente andare da lei,con i suoi che la guardano,e tu che nella maniera più classica e dolce le chiedi di sposarti…
Sposarsi: il matrimonio,tanto inutile quanto dispendioso,tanto borghese quanto ipocrita…il matrimonio è la forma di egoismo più assoluta,è come affermare la propria proprietà su un’altra persona,ed è una cosa che non condivido…so che ci sarà chi se la farà prendere a male,ma chi se ne frega…
Sposarti: sì,lo giuro,lo voglio.
E un giorno,te lo prometto,avrò il coraggio di chiedertelo….

Flusso di coscienza #1

Postati in Uncategorized su 2 giugno 2009 da stefanociancarella

Ci sono giorni in cui sai di poter toccare il cielo con un dito,giorni bellissimi,giorni in cui sei consapevole di aver incontrato qualcuno veramente speciale…
ci sono giorni in cui stai bene,giorni belli,giorni in cui guardi la volta del cielo e dici “che bello,anche oggi la vita mi da l’opportunità di vivere…
Questi sono i giorni più belli,anche se capitano raramente…
Sei in casa,che fai,guardi la televisione?No non la guardi.Non passa nulla di interessante.Nulla di interessante ovviamente per te.Il truzzo la guarda,la guarda eccome,c’è Maria,ci sono i tronisti.
Fumatela la Maria.Ti fa meglio.
Accendi il pc,giusto perché in questa società dove l’incomunicabilità e l’alienazione hanno preso il sopravvento da parte degli Stati per far star buona la gente,il pc è l’unico strumento per dialogare serenamente con qualcuno.Magari anche litigarci,ma sempre tramite pc.Davanti a uno schermo non ti vergogni di dire ciò che pensi,tanto comunque non devi mostrarti alla gente.
Magari sei un po’ timido,e sei anche bruttino.E allora sei fottuto.
Sei fottuto perché non è più trent’anni fa, sei fottuto perché sei un cazzo di genio che trent’anni fa poteva avere tutte le donne del mondo solo col proprio carisma e forza di pensiero.Adesso non serve più.Adesso devi essere perfetto,devi avere vestiti griffati e di moda,loro dicono di no,ma poi dimostrano tutto il contrario.Ovviamente non a te,che non ti vuoi piegare alle regole prestabilite di un merchandising marcio e malato.
Allora la soluzione qual è?
La soluzione è uccidere,distruggere,eliminare un sistema che ormai è marcio.Unirsi in comitati,associazioni,creare nuove ideologie.

Perché?

Semplice: per non rischiare di ritrovarti dall’oggi al domani a puttane.Ovviamente in senso figurato,perché i soldi per andare a puttane non ce l’hai.E neanche più loro fanno le opere di carità.
Questo non è uno di quei giorni descritti all’inizio.

Nobel Per La Pace?No grazie!

Postati in Uncategorized su 27 maggio 2009 da stefanociancarella

Girando su Facebook (tanto oramai le notizie le veniamo a sapere più da lì che dai giornali o dai tg veri e proprio),ho visto un gruppo che mi ha veramente gelato le vene;ossia il NO alla candidatura di un tale  come Premio Nobel per la pace.

Mi sono detto “ma dai, sarà una presa in giro,una di quelle cose che fa quella parte politica che si diverte una volta tanto per fare pubblicità al loro beneamato”.Digito le parole chiave su Google,e mi prende un colpo quando leggo l’amara verità…PER QUEST’UOMO E’ STATO REALMENTE CREATO UN  COMITATO PER LA SUA CANDIDATURA AL PREMIO NOBEL!

Ma non solo:addirittura sul sito di un giornale che pare sia di proprietà di questo tizio (che giuro su Dio che non comprerò MAI PIU’ insieme ad altri giornali che sembra siano suoi) ci sono le coordinate bancarie per appoggiare la sua candidatura!

Punto primo: nonostante tutto che quest’uomo ha commesso le peggiori zozzerie possibili,si è sempre sistemato i propri comodi in maniera devo dire quasi invidiabile,eppure è uno degli uomini più amati e odiati in Italia.Soprattutto il più conosciuto,visto che il suo nome è sulla bocca di tutti.

Punto Secondo: leggendo il programma della candidatura di questo tizio (di cui non pronuncerò il nome nemmeno una volta e la cui pomposità mi ricorda,sebbene molto più antipatica,quella di Johnny Bravo,la cui pomposità fa ridere),leggo tante di quelle boiate che credo nemmeno Luca Giurato ne abbia mai sparate così tante. Secondo questo esimio giornale,quest’uomo avrebbe sventato la guerra fredda, avrebbe migliorato i rapporti con la Libia (e chissà perché ancora gli stiamo pagando i debiti di guerra ma vabbè),ha fatto eleggere Rasmussen come segretario generale in virtù della sua millenaria amicizia (pffffffff) con la Turchia.Non ce l’hanno voluto dire,ma secondo me ha anche conquistato la Luna,scoperto Atlantide e si è immerso nella Fossa delle Marianne uscendone vivo.

In virtù di queste cose magnifiche e grandiose che quest’uomo ha fatto,è stato deciso di aprire un comitato per candidarlo all’assegnazione di questo noto premio a causa del suo grande impegno nel campo della pace.

Io,per quanto mi è possibile,sto aprendo altri comitati di candidatura per questo prestigioso premio,perché come quest’uomo,altri uomini hanno diritto a vincere quest’importante onorificenza.

Premio Per La Fisica – Ken Kutaragi (L’inventore della Playstation)

Premio Per La Chimica -Mickey Mouse(per via dei suoi numerosi sforzi per sventare le minaccie che infestano Topolinia)

Premio Per La Medicina – Rocco Siffredi(per via dei suoi grandi sforzi nel campo della sessuologia)

Premio Per La Pace – Muhamad Amahdinejad (per via dei suoi grandi sforzi in Iran)

Premio Per La Letteratura – Federico Moccia(per via dei suoi grandi sforzi per i giovani)

Generazione Truzza e Bimbaminkia

Postati in Uncategorized su 18 maggio 2009 da stefanociancarella

Siete la generazione truzza e bimbaminkia.

Siete la generazione del “sti cazzi tanto pagano mamma e papà”

Siete la generazione del “politica? eccheè?”

Siete la generazione dell’infantilità pura.

Siete la generazione delle foto in reggiseno e mutandine.

Siete la generazione del “qui sto nuda ma tanto non te la darò mai”.

Siete la generazione del telefonino figo.

Siete la generazione del “aho stasera se vedemo in diskoteka e ballamo se drogamo e trombamo”.

Siete la generazione del “sono truzzo e me ne vanto”.

Siete la generazione dei congiuntivi sbagliati.

Siete la generazione dei cervelli inutilizzati.

Siete la generazione del “ke patata che sorca che fregna dammela”

Siete la generazione del “4 PiSk3lLi P4Ss4t3 e C0Mm3nT4Te”

Siete la generazione del lavaggio del cervello mediatico.

Siete la generazione di WC Netlog.

Siete una generazione di pecore.

Siete una generazione di COGLIONI!

Confessione di un folle per amore

Postati in Uncategorized su 14 maggio 2009 da stefanociancarella

VOLEVO DARVI UNA PICCOLA ANTICIPAZIONE DEL LIBRO CHE STO SCRIVENDO,”CRONACHE UMANE”

Mi chiamo Aaron Danter,e sono un assassino.O meglio,ci sono diventato,per amore,per gelosia,o per pura ossessione,non lo so.

Quando finisce una storia importante ti senti vuoto,spacciato.

Senti come se una forza oscura ti svuotasse,le lacrime escono e non riesci a fermarle,hai lo stomaco vuoto che si chiude,e non riesci a mangiare.

Perché se ne è andato un pezzo di te,un pezzo di te a cui ti sentivi indissolubilmente legato,e che da un giorno all’altro ha deciso di abbandonarti,a volte,forse la maggior parte,senza un vero motivo,che non sia stato la stanchezza.

Io a lei ci tenevo,la amavo,e non potevo sopportare che qualcun’altro godesse di quel fiore,che era già stato mio.

Già,era stato mio.E non avrebbe dovuto essere di nessun altro.

La prima volta andai a casa sua,avevo dei fiori,volevo dirle che la amavo,volevo dirle che ero pentito,che avevo sbagliato,e che volevo un’altra possibilità.

Mi aprì sua madre.Quella vecchia vacca bastarda della madre,che aveva sempre ostacolato il nostro rapporto,mi disse che sua figlia ora voleva essere libera,che si era stancata di me,e che non dovevo più tornare,altrimenti mi avrebbe denunciato alla polizia.Avrei voluto insultarla e picchiarla,ma per tutte le volte che non l’ho fatto per amore di Daisy,anche questa volta soprassedetti e me ne andai.

Tutto,fra atroci sofferenze e dolori,andò avanti per un mese e mezzo,fino a quando non lessi sul suo blog personale la seguente frase

“Era da tanto che non mi sentivo così!”

Non so perché,avevo deciso che avrei dovuto dimenticarla,ma la contattai.Le dissi che qualsiasi cosa fosse successo,ero felice per lei.Ovviamente non era vero.Lei mi disse che aveva conosciuto un tizio e se ne era innamorata subito.

Potete anche solo immaginare io come mi sia sentito.Una vera merda.Era come se per lei non avessi significato nulla,dato che dopo nemmeno un mese e mezzo già stava con un altro.E doveva pagare,eccome se doveva pagare.

Passarono altri sei mesi,e credevo di averla dimenticata.Anche perchè ero uscito con altre ragazze,ma comunque avevo il terrore di affezionarmi a una persona con cui sapevo che sarebbe una storia che sicuramente sarebbe finita.Semplicemente perché non era Daisy,ma un’altra.Che comunque non era Daisy.Dovevo uccidere il suo ricordo,e l’unico modo per poterlo fare probabilmente era uccidere lei.

Sapevo che non era la cosa giusta da fare,ma la follia prese il sopravvento, e non so se la guidai,o fui forse guidato,ad andare da lei.Ricordo che mi sentivo strano,stavo provando un sentimento nuovo,un misto di rabbia,odio e rancore,che mi pervadeva lo stomaco.Mi sentivo strano,molto strano.

Citofonai,e non rispose nessuno,ed erano all’incirca le sei del pomeriggio.Se stava scopando con lui,probabilmente la sua morte sarebbe stata ancora più atroce e più gustosa.

Rispose lei dopo cinque minuti,chiese chi fosse,e cercando di non farmi riconoscere dissi che ero il postino.Mi aprii.Non ci credevo.Non mi aveva riconosciuto.Quindi evidentemente si era anche dimenticata la mia voce.Il veleno saliva ogni scalino che facevo per arrivare a casa sua.Suonai alla porta tenendomi di lato,per non farmi vedere dall’occhiello,e tenni a portata di mano lo spray al pepe che avevo comprato per l’occasione.Non ebbe il tempo di aprirmi che si ritrovò riversa a terra urlante.Arrivò anche lui,vidi questo cesso ambulante pelato alto e con degli occhiali da checca che mi si avvicinava.Anche lui cieco.

Lui l’ho ucciso subito con tre calci sulla faccia,rompendogli l’osso del collo.Lei lo capì, e si mise a piangere,e dato che non mi aveva visto mi chiese chi fossi.La mia risposta fu questa:”Sorpresa?”

Cominciò a chiamarmi bastardo assassino,che sarei andato sicuramente in galera.Io le risposi che lei in galera non mi ci avrebbe visto,perché sarebbe morta prima.Ma prima c’era un conto in sospeso che dovevo saldare.Dato che avevo chiuso la porta a chiave e la casa era isolata,le strappai tutti i vestiti di dosso,e la violentai.Oramai l’istinto animale aveva preso il sopravvento sulla ragione,e non si poteva fermare.Una volta finito,e dopo aver sentito le sue urla strazianti che mi riempivano di gioia,le misi le mani intorno al collo,aspettando solo il momento della sua morte.

Una volta finito tutto,andai in cucina e mi preparai un panino col prosciutto,tanta era la fame da quello che avevo fatto.

Dopo un’ora sentii suonare alla porta.Guardai dall’occhiello ed erano i genitori.Oramai ero spacciato,e in galera per colpa di quella stronza non ci volevo andare.

Mi ricordo solo che ero in uno stato di trance in cui non ero pienamente cosciente di ciò che stavo facendo.Ricordo solo che andai verso la finestra, e l’aprii

“Daisy! Daisy apri!”

Ricordo solo che misi i piedi sul cornicione,ed aprii le braccia.

“Daisy!Daisy stavolta sono guai se ti becchiamo un’altra volta in quel modo!”

Ricordo solo che volai come un uccello,e poi in picchiata libera.

Balconi,serrande,pavimento,grata.E poi più nulla.

Nella mia Ora di Libertà – De Andrè

Postati in Uncategorized su 6 maggio 2009 da stefanociancarella

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Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c’è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l’aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l’aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un’ora prima
e un’ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l’uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto…
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto…
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell’aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo scanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po’ di tempo era un po’ cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po’ di tempo era un po’ cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual’è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C’hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l’ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un’altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

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