Confessione di un folle per amore
VOLEVO DARVI UNA PICCOLA ANTICIPAZIONE DEL LIBRO CHE STO SCRIVENDO,”CRONACHE UMANE”
Mi chiamo Aaron Danter,e sono un assassino.O meglio,ci sono diventato,per amore,per gelosia,o per pura ossessione,non lo so.
Quando finisce una storia importante ti senti vuoto,spacciato.
Senti come se una forza oscura ti svuotasse,le lacrime escono e non riesci a fermarle,hai lo stomaco vuoto che si chiude,e non riesci a mangiare.
Perché se ne è andato un pezzo di te,un pezzo di te a cui ti sentivi indissolubilmente legato,e che da un giorno all’altro ha deciso di abbandonarti,a volte,forse la maggior parte,senza un vero motivo,che non sia stato la stanchezza.
Io a lei ci tenevo,la amavo,e non potevo sopportare che qualcun’altro godesse di quel fiore,che era già stato mio.
Già,era stato mio.E non avrebbe dovuto essere di nessun altro.
La prima volta andai a casa sua,avevo dei fiori,volevo dirle che la amavo,volevo dirle che ero pentito,che avevo sbagliato,e che volevo un’altra possibilità.
Mi aprì sua madre.Quella vecchia vacca bastarda della madre,che aveva sempre ostacolato il nostro rapporto,mi disse che sua figlia ora voleva essere libera,che si era stancata di me,e che non dovevo più tornare,altrimenti mi avrebbe denunciato alla polizia.Avrei voluto insultarla e picchiarla,ma per tutte le volte che non l’ho fatto per amore di Daisy,anche questa volta soprassedetti e me ne andai.
Tutto,fra atroci sofferenze e dolori,andò avanti per un mese e mezzo,fino a quando non lessi sul suo blog personale la seguente frase
“Era da tanto che non mi sentivo così!”
Non so perché,avevo deciso che avrei dovuto dimenticarla,ma la contattai.Le dissi che qualsiasi cosa fosse successo,ero felice per lei.Ovviamente non era vero.Lei mi disse che aveva conosciuto un tizio e se ne era innamorata subito.
Potete anche solo immaginare io come mi sia sentito.Una vera merda.Era come se per lei non avessi significato nulla,dato che dopo nemmeno un mese e mezzo già stava con un altro.E doveva pagare,eccome se doveva pagare.
Passarono altri sei mesi,e credevo di averla dimenticata.Anche perchè ero uscito con altre ragazze,ma comunque avevo il terrore di affezionarmi a una persona con cui sapevo che sarebbe una storia che sicuramente sarebbe finita.Semplicemente perché non era Daisy,ma un’altra.Che comunque non era Daisy.Dovevo uccidere il suo ricordo,e l’unico modo per poterlo fare probabilmente era uccidere lei.
Sapevo che non era la cosa giusta da fare,ma la follia prese il sopravvento, e non so se la guidai,o fui forse guidato,ad andare da lei.Ricordo che mi sentivo strano,stavo provando un sentimento nuovo,un misto di rabbia,odio e rancore,che mi pervadeva lo stomaco.Mi sentivo strano,molto strano.
Citofonai,e non rispose nessuno,ed erano all’incirca le sei del pomeriggio.Se stava scopando con lui,probabilmente la sua morte sarebbe stata ancora più atroce e più gustosa.
Rispose lei dopo cinque minuti,chiese chi fosse,e cercando di non farmi riconoscere dissi che ero il postino.Mi aprii.Non ci credevo.Non mi aveva riconosciuto.Quindi evidentemente si era anche dimenticata la mia voce.Il veleno saliva ogni scalino che facevo per arrivare a casa sua.Suonai alla porta tenendomi di lato,per non farmi vedere dall’occhiello,e tenni a portata di mano lo spray al pepe che avevo comprato per l’occasione.Non ebbe il tempo di aprirmi che si ritrovò riversa a terra urlante.Arrivò anche lui,vidi questo cesso ambulante pelato alto e con degli occhiali da checca che mi si avvicinava.Anche lui cieco.
Lui l’ho ucciso subito con tre calci sulla faccia,rompendogli l’osso del collo.Lei lo capì, e si mise a piangere,e dato che non mi aveva visto mi chiese chi fossi.La mia risposta fu questa:”Sorpresa?”
Cominciò a chiamarmi bastardo assassino,che sarei andato sicuramente in galera.Io le risposi che lei in galera non mi ci avrebbe visto,perché sarebbe morta prima.Ma prima c’era un conto in sospeso che dovevo saldare.Dato che avevo chiuso la porta a chiave e la casa era isolata,le strappai tutti i vestiti di dosso,e la violentai.Oramai l’istinto animale aveva preso il sopravvento sulla ragione,e non si poteva fermare.Una volta finito,e dopo aver sentito le sue urla strazianti che mi riempivano di gioia,le misi le mani intorno al collo,aspettando solo il momento della sua morte.
Una volta finito tutto,andai in cucina e mi preparai un panino col prosciutto,tanta era la fame da quello che avevo fatto.
Dopo un’ora sentii suonare alla porta.Guardai dall’occhiello ed erano i genitori.Oramai ero spacciato,e in galera per colpa di quella stronza non ci volevo andare.
Mi ricordo solo che ero in uno stato di trance in cui non ero pienamente cosciente di ciò che stavo facendo.Ricordo solo che andai verso la finestra, e l’aprii
“Daisy! Daisy apri!”
Ricordo solo che misi i piedi sul cornicione,ed aprii le braccia.
“Daisy!Daisy stavolta sono guai se ti becchiamo un’altra volta in quel modo!”
Ricordo solo che volai come un uccello,e poi in picchiata libera.
Balconi,serrande,pavimento,grata.E poi più nulla.
14 maggio 2009 a 14:53
Mi piace…!
14 maggio 2009 a 15:15
mi fa piacere che ti piaccia…come mi fa piacere che tu abbia dato un occhiata al mio blog! ^^ credo di aver capito chi sei
16 maggio 2009 a 01:04
amoreeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!è spettacolare!nn vedo l ora che esce sto benedetto libro così me lo compro sub!o se vuoi me lo regali io sono più felice con dedica però è ihihihih!bravissimo!!!!!!!!!stupendo tvb :p <3
16 maggio 2009 a 12:05
a volte la migliore delle soluzioni è che la sofferenza sfoci in odio, perchè la sofferenza ti uccide e si prende la tua anima…ma l’odio, ah l’odio no! ti aiuta ad aspettare anni la vendetta tanto desiderata…
ah, vendetta, bramosa e amatissima vendetta! ricoprimi solo di ciò che mi serve! chiedo sangue da offrirti!
ti amo vendetta! ti amo!
comunque complimenti stefano stai facendo un gran lavoro!!!
ti voglio bene!
4 giugno 2009 a 16:28
…e poi? Quando lo finisci, non vedo l’ora dileggerlo, mica ci puoi lasciare così…
4 giugno 2009 a 16:37
Avoglia a te,rinoah!è comunque un libro di racconti che conto di pubblicare tra un annetto credo…e poi sto lavorando a un po’ di progetti che per il momento tengo top secret…ma non vi preoccupate credo non rimarrete delusi
Stefano